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30/06/11

NUOVO PROGETTO: raccolta attrezzi agricoli, destinazione Senegal


PROGETTO ROSS-BETHIO (SENEGAL)

Cari Amici,
Fermi nella speranza che ancora una volta Peveragno e il “resto del mondo” non deluderà, ecco allora il nuovo progetto dell'OmBeLiCoDeLmOnDo: grazie a contatti fidati e personali, si è riusciti ad organizzare una “cordata” di aiuti con il piccolo villaggio agricolo di Ross-Béthio (St. Louis), nel nord del Senegal: la richiesta è quella di raccogliere MATERIALE AGRICOLO usato, anche non funzionante (in Africa si fanno davvero miracoli!) di vario genere; grazie alla disponibilità di un container, sarà possibile inviare il materiale raccolto, insieme a vecchi computer, stampanti, e ancora indumenti sportivi, tute da calcio, basket, palloni, direttamente agli incaricati senegalesi.
Donare ciò che non ci serve, che anzi è da buttare, è un gesto davvero semplice.. eppure, in questo caso, davvero prezioso!
RACCOLTA MATERIALE USATO AGRICOLO ( ANCHE USATO E/O NON PIU’ FUNZIONANTE)
- motopompe per irrigazione (a gasolio)
- trattorini
- materiale agricolo di ogni genere (zappe, rastrelli, vanghe)
- pompe a spalla per trattamenti
- semi di carota, cipolla, melanzana, aglio, peperoncino, pomodoro
- ferramenta (bulloni, chiodi, chiavi inglesi flessibili)
- materiale per lavorazione legno

Per chiunque volesse avere maggiori informazioni, non esitate a scriverci all'indirizzo: ombelicodelmondo.onlus@gmail.com,
o a visitare il nostro blog

Oppure contattare telefonicamente BASSO KATIUSCIA   347 1481623


...Fin da ora, l'Ombelico del Mondo e Ross-Béthio ringraziano!

29/06/11

SABATO 2 LUGLIO: abbracci gratis

Ciao a tutti,
vi segnaliamo che sabato 02 luglio alle ore 15,30 un gruppo di giovani si ritroveranno in piazza Galimberti a Cuneo, e passeranno il pomeriggio a regalare abbracci. Ovviamente l'adesione è libera, basta fermarsi, anche solo mezz'ora a Cuneo. Per informazioni o curiosità potete scrivere alla nostra mail, vi metteremo in contatto con Karen.

E se sabato pomeriggio vi trovate a Cuneo, fate un giro in piazza Galimberti...e buon abbraccio a tutti!

23/06/11

RACCOLTA TAPPI: due aggiornamenti e una riflessione

Ciao a tutti amici dell' O m B e L i C o D e L m O n D o,
vi aggiorniamo sulla raccolta tappi (che vi ricordiamo è un'iniziativa dell'associazione onlus Antennamissiomondo di Mondovì, che noi sponsorizziamo):
  • negli ultimi 15 giorni siamo andati a consegnare per ben due volte una quantità notevole di tappi, e abbiamo scoperto, parlando con le persone dell'Antennamissiomondo, che sono già stati raccolti ben 2000 euro (cifra raccolta in totale nell'anno 2010). Tutto questo per dire che la cosa fà ben sperare per l'esito della raccolta 2011.
  • alla luce di una bella chiacchierata di qualche giorno fà, fatta in un negozio equosolidale della provincia di Cuneo; e soprattutto alla luce del referendum di qualche settimana fà, nonchè l'adesione dell' O m B e L i C o D e L m O n D o alla campagna per votare sì proprio al referendum sull'acqua; ci teniamo a sottolineare che: il progetto "TAPPO è BELLO" non vuole essere in alcun modo un incentivo al consumo dell'acqua in bottiglia di plastica. Siamo per il cosumo dell' "eva del sindic"!!! Per cui, il progetto, vuole semplicemente essere un modo per evitare che parte di quelle bottiglie di plastica (i piccoli tappi) finisca in discarica.
  • vi segnaliamo poi che il nostro amico Dado ci ha richiesto ben tre contenitori per la raccolta tappi. Grazie di cuore Dado. I contenitori verranno posizionati:
    • in via Ivrea a Rivoli nell'ufficio dove lavora
    • in via D.L.Bianco a Cuneo presso l'oratorio del Cuore Immacolato
    • in via Arnaud a Cuneo presso gli spogliatoi dell'associazione sportiva San Tarcisio
Buona raccolta tappi a tutti. 

Operazione Albachiara, ecco la ‘ndrangheta del basso Piemonte

Troviamo questo articolo sul sito della rivista Narcomafie: giusto per smettere di pensare che la mafia è una questione, un problema (chiamiamolo come vogliamo) legato al sud del nostro paese. E facciamo moltissima attenzione, solo perchè nell'articolo che state per leggere non si fa il nome di Peveragno, Boves, Chiusa Pesio o Cuneo, non vuol dire che il problema ci debba riguardare di meno.  Buona lettura!


di Matteo Zola
 
“All’alba, mentre spuntava e non spuntava il sole, mi sono messo a camminare solo sulla strada. Giunto in riva al mare ho visto una barchetta di lontano navigare con una bandiera di tre colori”. Alle prime luci del giorno è scattata l’operazione Albachiara che ha portato all’arresto di diciannove persone nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo accusate di associazione alla ‘ndrangheta. Tra di loro anche un politico locale, Giuseppe Caridi, consigliere comunale di Alessandria, di cui gli inquirenti hanno registrato l’affiliazione all’onorata società: un vero e proprio rito, di quelli tipici della mafia calabrese, che con quelle parole “All’alba, mentre spuntava e non spuntava il sole…” si è concludeva.”Testimonianza del grande lavoro dei carabinieri del Ros – ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli – che hanno saputo documentare la quotidianità della vita dell’associazione”. E’ la seconda operazione nel giro di una settimana, dopo quella denominata “Minotauro”, che colpisce e rivela la presenza della ‘ndrangheta in Piemonte.
Le indagini hanno consentito di documentare le dinamiche associative di alcune ‘ndrine attive ad Asti, Alba, Sommariva del Bosco e Novi Ligure che, riproducendo il modello organizzativo dell’area calabrese di origine, si collocavano all’interno del locale del “basso Piemonte” il cui esponente di vertice è stato individuato nell’arrestato Bruno Francesco Pronestì. Quest’ultimo, con il ruolo di “capo società”, dirigeva e organizzava il sodalizio assumendo le decisioni più rilevanti, comminando sanzioni agli altri associati a lui subordinati, dirimendo i contrasti interni ed esterni al sodalizio e curando i rapporti con le altre articolazioni dell’organizzazione. Sede principale del locale del basso Piemonte è Novi Ligure.
le indagini partono proprio da un’annotazione dei Ros che, durante l’operazione “Il Crimine” del luglio 2010 (che portò all’arresto di trecento ‘ndranghetisti tra Lombardia e Calabria), segnalava come uno degli indagati, tale Rocco Zangrà, si fosse recato in visita nientemeno che da Domenico Oppedisano, il capo Crimine di tutta la mafia calabrese. L’incontro, avvenuto all’ombra di un agrumeto il 30 agosto 2009 in quel di Rosarno, era stato richiesto proprio da Zangrà per chiedere il permesso di costituire un proprio locale ad Alba. Zangrà, sottoposto di Pronestì, capo del locale del basso Piemonte, scavalcò in quel frangente il suo superiore diretto causandone le ire. La torta che solleticava gli appetiti di Zangrà era però talmente gustosa da rischiare l’insubordinazione: c’era infatti da infiltrarsi nei lavori della costruzione dell’autostrada che proprio da Alba doveva passare.
Alla fine Oppedisano acconsentì solo alla creazione di una “società minore” con a capo Zangrà ma formalmente sottoposta al locale del basso Piemonte. Questa vicenda, dettagliatamente ricostruita dagli inquirenti, mostra la capacità di penetrazione e comprensione dei meccanismi mafiosi da parte delle forze di polizia che hanno partecipato all’operazione. Tra queste, oltre ai carabinieri del Ros, anche i comandi dell’arma territorialmente competenti nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Le loro indagini hanno confermato quanto già le operazioni Crimine e Minotauro avevano svelato della struttura dell’organizzazione.
Emblematici sono alcuni episodi che documentano come anche la partecipazione ad eventi lieti o tristi riguardanti gli affiliati (il funerale di un congiunto o il matrimonio di un appartenente al locale) non trovi esclusivo fondamento nella condivisione del dolore o della gioia, ma sia determinata da un ben preciso vincolo associativo che impegna ogni singolo appartenente ad essere partecipe come membro del gruppo. Esigenza che veniva ribadita anche nel corso di alcune riunioni tenutesi nell’abitazione del capo locale Bruno Francesco Pronestì, laddove gli appartenenti alla società maggiore sottolineavano la necessità di partecipazione come rappresentanti del locale, incitando quelli meno convinti a farsi carico anche di questi aspetti che comunque erano parte integrante delle incombenze inerenti la vita del sodalizio.
Comunanza di vita e norme interne, assegnazione di cariche e “doti”, solidarietà e coesione del gruppo, ma anche ferrea gerarchia di poteri e ruoli, così tra le colline di Novi Ligure, Alba e Asti la ‘ndrangheta si andava radicando sul territorio con la solita capacità di permeare il tessuto sano della società. Le indagini non hanno riscontrato legami diretti con clan radicati in Calabria. Quello del basso Piemonte era un locale autonomo seppur strettamente dipendente dal potere centarle, come la visita di Zangrà a Oppedisano testimonia.

13/06/11

Costinata per Maxime: rinvio

Ciao a tutti quanti,
vi scriviamo per avvisarvi del rinvio della costinata per raccogliere fondi per Maxime, precedentemente fissata per sabato 18 giugno. Vi faremo sapere quando verrà richedulata!
Un saluto di buon inizio di settimana a tutti quanti!